55%: tanto rumore per (quasi) nulla

Con la conversione in legge del DL 185/2008 “anticrisi” si chiarisce definitivamente la questione delle modifiche alla disciplina della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, introdotta dalla legge Finanziaria 2007, che tante polemiche hanno sollevato negli ultimi due mesi.

Le nuove norme, contenute nel comma 6 dell’art. 29, sono valide per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2009, e prevedono che:

– i contribuenti interessati alle detrazioni del 55% per le riqualificazioni energetiche degli edifici esistenti, fermi restando i requisiti e le altre condizioni previsti dalle relative disposizioni normative, inviano apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate;

– i termini e le modalità per l’invio della comunicazione saranno stabiliti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione 2/2009 (entro il 28 febbraio 2009);

– con il medesimo provvedimento potrà essere stabilito che la comunicazione venga effettuata esclusivamente in via telematica, anche tramite i soggetti abilitati (di cui all’art. 3, comma 3, del Dpr 22 luglio 1998, n. 322);

– sempre lo stesso provvedimento stabilirà i termini e le modalità di comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati in possesso dell’ENEA (al quale veniva già inviata comunicazione da parte del beneficiario);

– entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione 2/2009, il DM 19 febbraio 2007 (applicativo della detrazione IRPEF/IRES 55%) sarà comunque modificato, al fine di semplificare le procedure a carico dei contribuenti;

– per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2009 la detrazione dall’imposta lorda deve essere ripartita in cinque rate annuali di pari importo.

Si conclude dunque con modifiche del tutto marginali alle norme in vigore quella che inizialmente appariva come una cancellazione de facto dell’incentivo fiscale alle riqualificazioni energetiche. Le pressioni esercitate da un vasto movimento d’opinione e dai settori economici coinvolti hanno avuto la meglio sulle intenzioni iniziali del Ministro dell’Economia Tremonti e, per chi ha a cuore risparmio ed efficienza energetica, non c’è che da rallegrarsene.

(redazione AESS)

Le nuove norme sulla detrazione del 55%
http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/doc/dl_185-08_art29.pdf