Biocarburanti sempre piu’ nella bufera

Da Fidel Castro alla Confederazione dell’Agroindustria europea, da George Monbiot all’Università di Barcellona, l’idea che l’uso massiccio dei biocarburanti possa trasformarsi in un serio problema per l’umanità riesce ormai a smuovere un vasto schieramento trasversale.

Delle perplessità riguardo alla resa energetica del processo avevamo già dato conto nella newsletter n.2/06 del luglio scorso: si tratta perplessità che riemergono in uno studio dell’Università Autonoma di Barcellona, secondo il quale un’attenta analisi del ciclo di vita del biodiesel rivela che i guadagni energetici e i risparmi di emissione in termini di CO2 non sono così alti come ci si aspetterebbe e in alcuni casi possono persino essere negativi.

Ma ora a farla da padrone nel dibattito è la questione della concorrenza che si è innescata tra stomaci umani e serbatoi delle automobili, nonchè la sostenibilità dell’agricoltura intensiva a fini energetici. E dunque mentre il Financial Times avverte che il forte incremento che si sta verificando nei prezzi di alcuni prodotti agricoli è strutturale a causa del bioetanolo, l’ambientalista e attivista George Monbiot, in un interessante articolo pubblicato sul Guardian, afferma che sarà la gente a perdere per forza siccome “quelli che possono permettersi di guidare sono, per definizione, più ricchi di quelli che sono in pericolo di morte per fame”. Secondo Monbiot l’utilizzo di biocarburanti porterà inoltre “alla distruzione della foresta pluviale e di altri importanti habitat” […] “Dall’inizio dell’anno scorso il prezzo del mais è raddoppiato. Il prezzo della farina ha anche raggiunto il suo massimo negli ultimi 10 anni e le scorte globali di tutte e due i cerali hanno raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 25 anni”. Inoltre ” continua Monbiot ” “secondo l’Onu il 98% della foresta pluviale in Indonesia sarà degradato o scomparso al 2022. Solo cinque anni fa, la stessa agenzia non lo prevedeva fino al 2032. Ma non avevano fatto i conti con le piantagioni di olio di palma che producono biodiesel per il mercato europeo”. Sono più o meno le stesse preoccupazioni espresse anche da Fidel Castro, che invita a lasciar perdere l’etanolo e a sostituire le lampadine a incandescenza con quelle ad alta efficienza per ottenere risultati eticamente più accettabili.

Il recentissimo rapporto della multi-agenzia Onu UN-Energy, che vede al suo interno rappresentanti della Banca Mondiale, della FAO e del Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali, pur riconoscendo l’importanza dei biocombustibili e le notevoli opportunità che presentano, mette in evidenza la complessità della situazione e l’importanza di gestire con molta oculatezza le ricadute dei processi agro-energetici.
Infine, secondo uno studio comparativo pubblicato sull’ Environmental Science and Technology e condotto da Mark Jacobson, professore associato dell’Università di Stanford “è vero che l’etanolo fa diminuire alcuni inquinanti ma ne accresce altri. In confronto alla benzina la combustione dell’etanolo produce meno benzene e butadiene ma più acetaldeide e formaldeide. Il risultato: più ozono e circa 185
morti in più all’anno negli Stati Uniti, 125 dei quali a Los Angeles.”


(redazione AESS)

Il Rapporto dell’interagenzia ONU UN-Energy sui biocarburanti (in inglese)
http://esa.un.org/un-energy/pdf/susdev.Biofuels.FAO.pdf

Il Financial Times sulla crescita dei prezzi dei cereali causa biocarburanti (in inglese)
http://search.ft.com/ftArticle?queryText=food+biofuel&y=0&aje=true&x=0&id=070305000953

George Monbiot sui biocarburanti (in inglese)
http://www.monbiot.com/archives/2007/03/27/a-lethal-solution

L’ Universitat Autonoma de Barcelona sui biocarburanti (in inglese)
http://www.sciencedaily.com/releases/2007/03/070307152728.htm

Fidel Castro sui biocarburanti
http://www.granma.cu/italiano/2007/marzo/juev29/fidel.html

La Coordination Paysanne Europèene sui biocarburanti (in francese)
http://www.cpefarmers.org/w3/article.php3?id_article=124

Il documento dell’agro industria europea sui biocarburanti (in inglese)
http://www.ciaa.be/documents/positions/biofuels_position_march_2007.pdf

Lo studio comparativo di Mark Jacobson tra le emissioni dell’etanolo e quelle della benzina (in inglese)
http://pubs.acs.org/cgi-bin/sample.cgi/esthag/asap/pdf/es062085v.pdf

L’organizzazione Biofuelwatch (in inglese)
http://www.biofuelwatch.org.uk

La newsletter n.2/06 di AESS
http://mx.ics-srl.com:8080/Aess/UserFiles/File/Newsletter/NEWSLETTER%20ENERGIA%20-%20n.2%2006.pdf