Conto Energia anche per il termodinamico? In Calabria prima centrale

Sarà costruita in Calabria, probabilmente a Crotone, la prima centrale solare termodinamica a concentrazione da 50 MW. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, in occasione del convegno “Il ritorno di Archimede. Il solare a concentrazione per un futuro rinnovabile”. Pecoraro ha fatto sapere di aver ricevuto dalla Regione Calabria una lettera ufficiale di intenti, in cui si mostra la disponibilità ad ospitare l’impianto. Aprendo i lavori del convegno, Carlo Rubbia ha spiegato che il solare a concentrazione può dare un’energia pari a 10mila volte quella di cui avrebbe bisogno il Pianeta, a costi costanti e tutti prevedibili. L’Italia e i paesi del Mediterraneo hanno “una dote naturale straordinaria” che devono saper sfruttare. Secondo lo scienziato gli impianti a concentrazione solare (Csp) possono diventare competitivi con i combustibili entro il 2020. Basti pensare all’esempio dell’Arabia Saudita, che riceve sotto forma di sole un’energia mille volte superiore a quella che produce con il petrolio e il gas: un millesimo di superficie a specchi potrebbe produrre lo stesso petrolio che si estrae oggi. Un barile di petrolio corrisponde a un metro quadro di impianti solari.”
Nel frattempo, venendo incontro alle richieste del Premio Nobel,
il Ministero dell’ambiente ha predisposto, insieme a quello dello sviluppo economico, una bozza di decreto interministeriale per prevedere un Conto energia per il solare termodinamico. “L’obiettivo” ha spiegato il Ministro “è di predisporre uno strumento identico a quello spagnolo, per permettere alle imprese italiane di investire alle stesse condizioni di quelle spagnole. L’incentivo dovrebbe essere di 20-25 centesimi a Kwh per 25 anni, cifra destinata a scendere intorno ai 21 centesimi a Kwh fino alla fine della vita dell’impianto”.

(fonte: e-gazette)