E’ arrivato il nuovo “Conto Energia”

Dopo lunga attesa è finalmente uscito il decreto che riforma gli incentivi all’energia fotovoltaica: il nuovo conto energia presenta sostanziali snellimenti burocratici e nuove tariffe incentivanti che privilegiano l’integrazione architettonica dei pannelli nell’edificio. Con il vecchio sistema infatti, per godere dell’incentivo era necessario entrare nelle apposite graduatorie elaborate dal Gse (ex Grtn) sulla base della data di presentazione della domanda; con tutte le incognite date dall’esistenza di un tetto massimo annuo di potenza installabile che si saturava velocemente. Adesso basterà inviare al gestore locale della rete elettrica il progetto preliminare, realizzare l’impianto in conformità alle regole stabilite dal decreto e darne comunicazione al gestore stesso e infine al Gse, soggetto incaricato di erogare gli incentivi.

Dal punto di vista tariffario il nuovo sistema divide gli impianti in tre fasce di potenza e tre tipologie architettoniche: “Non integrati” (moduli posati a terra o non complanari alle superfici a cui sono fissati), “Parzialmente integrati” (moduli appoggiati su tetti piani o complanari alle superfici degli edifici a cui sono fissati), “Integrati” (moduli che sostituiscono i materiali di rivestimento delle superfici a cui sono fissati). Per gli impianti fotovoltaici da 1 a 3 kWp è prevista una tariffa di 0,40 ‚¬ per kWh prodotto se l’installazione è non integrata, di 0,44 ‚¬/kWh se è parzialmente integrata e di 0,49 ‚¬/kWh se è integrata. Per gli impianti fotovoltaici da 3 a 20 kWp si scende, rispettivamente, a 0,38 ‚¬/kWh, 0,42 ‚¬/kWh e 0,46 ‚¬/kWh; sopra i 20 kWp a 0,36 ‚¬/kWh, 0,40 ‚¬/kWh e 0,44 ‚¬/kWh. Queste tariffe vengono erogate per 20 anni dall’entrata in esercizio dell’impianto ma non è previsto alcun adeguamento che tenga conto dell’inflazione. Ci sono però ulteriori premi per chi oltre a installare i pannelli esegua anche interventi di riqualificazione dell’edificio mirati al risparmio energetico: una volta certificati i risultati ottenuti con un “Attestato di qualificazione energetica” si può ottenere una maggiorazione percentuale della tariffa pari alla metà della percentuale del risparmio conseguito, fino a un massimo del 30%. Sono inoltre previste maggiorazioni del 5% della tariffa per: impianti “non integrati” che autoconsumino almeno il 70% dell’energia prodotta, impianti appartenenti a scuole, strutture sanitarie, comuni con meno di 5000 abitanti, impianti “integrati” di strutture agricole in cui i pannelli sostituiscano coperture in eternit.

(redazione AESS)


Il DM 19/02/2007 “Fotovoltaico”

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/energia_clima/decreto_fotovoltaico.pdf