Eurowhitecert: il punto sul sistema dei Certificati Bianchi in Europa

Mentre in Italia vengono diffusi i dati riguardo al funzionamento dei certificati bianchi, che secondo l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas hanno consentito di far effettuare ai distributori di elettricità oltre 2000 interventi di risparmio energetico nel biennio 2005-2006, per un minor consumo di circa 900.000 Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP), il progetto “EuroWhite Cert” mira a fare il punto sulle esperienze finora maturate in Europa nel campo dei meccanismi dei certificati bianchi.

Il lavoro consiste nell’analizzare le caratteristiche basilari di questo schema e le varie versioni attualmente esistenti in diversi paesi europei. L’obiettivo è di valutare criticamente le possibilità di implementazione di un unico sistema dei certificati bianchi a livello europeo.

Secondo il lavoro dei partner del progetto, i principali benefici dei certificati bianchi (CB) vengono sinteticamente individuati nella garanzia dell’effettivo raggiungimento dei risparmi dichiarati, nella possibilità di ridurre i costi delle azioni risparmio ad essi associate, nel rendere accessibili potenziali di risparmio energetico non raggiungibili con altri strumenti di politica, nel non pesare sulla spesa pubblica e nel favorire la creazione di un mercato per le ESCO. Le principali critiche e controindicazioni riguardano invece la mancata garanzia di diminuzione dei consumi energetici di un paese, i costi di transazione elevati, il loro favorire soltanto le soluzioni di risparmio più competitive sul mercato e la necessità di armonizzazione delle politiche energetiche in uso nei diversi paesi per poter funzionare.

In Europa diversi paesi hanno già un sistema di CB o stanno per attivarlo. Mentre in Italia i CB esistono da gennaio 2005, la Francia ha dovuto attendere il 2006. In Gran Bretagna i soggetti obbligati possono scambiare i certificati attraverso contratti bilaterali dal 2002. La Danimarca e l’Olanda stanno considerando di introdurre il sistema in un futuro prossimo. Nelle Fiandre (Belgio) sono in vigore obblighi di risparmio per i distributori di energia elettrica che però non possono scambiare i certificati.
Nella maggior parte dei casi i soggetti obbligati sono i venditori di elettricità e di gas. Fanno eccezione Italia e Fiandre che hanno istituto obblighi di risparmio per i distributori. Tra i risultati del progetto è la recente pubblicazione del manuale per la progettazione e la valutazione degli schemi di negoziazione dei certificati bianchi.

 

(fonte: Qualenergia)

 

In sintesi il meccanismo e la situazione dei certificati bianchi in Europa

http://www.ewc.polimi.it/documents/EWC_Brochure_IT.pdf

 

Le raccomandazioni ai decisori politici politici per il miglioramento del sistema (in inglese)

http://www.ewc.polimi.it/documents/Pack_Policy_Recommendations.pdf

Il sito web di Eurowhitecert

http://www.eurowhitecert.org