Fotovoltaico: calano i prezzi, Cina verso la leadership mondiale

I prezzi dei pannelli fotovoltaici, a causa della forte offerta e della crisi economica mondiale, sono in sensibile calo e la tendenza dovrebbe continuare nei prossimi mesi. “Sta per arrivare un’ondata di prodotti a buon prezzo, specie dalla Cina,” ha dichiarato Chris Whitman, presidente della US Solar Finance, al New York Times lo scorso 27 agosto. Già ad aprile si stimava che il ribasso medio del prezzo dei moduli rispetto al 2008, fosse intorno al 10% per i produttori tedeschi e raggiungesse il 20% per quelli cinesi, con punte fino al 50. Il colosso asiatico però, stando alle cifre diffuse dal recentissimo rapporto del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, è diventato il principale produttore di celle solari, con una potenza di circa 2,4 GW, seguita dall’Europa con 1,9 GW, dal Giappone con 1,2 GW e da Taiwan con 0,8 GW. Se la tendenza dovesse continuare la Repubblica Popolare potrebbe detenere circa il 32% della capacità mondiale di produzione per il 2012.

Ma non è solo come produttore che la Cina si vuole proporre: dallo scorso marzo, per la prima volta, si è messa a incentivare le installazioni domestiche, con circa 2,10 €/kWp. Questo sta spingendo il mercato interno, di cui già nel 2009 è previsto il raddoppio o addirittura il triplicamento, in termini di volume. Presto, entro la fine dell’anno si dice, dovrebbero arrivare anche delle tariffe incentivanti di tipo feed-in, un “conto energia” insomma. A quel punto il mercato interno cinese avrà tutte le carte in regola per giocare un ruolo da primattore. Nel frattempo è stato annunciato un memorandum d’intesa tra il governo asiatico e la First Solar, azienda americana specializzata nella tecnologia dei moduli a film sottile, per la realizzazione del parco fotovoltaico più grande del mondo: una centrale da 2 GW che dovrebbe essere realizzata in un’area semi-desertica nei pressi di Ordos, nella Mongolia interna e produrre l’equivalente del consumo elettrico di tre milioni di famiglie cinesi.

Secondo i termini dell’accordo, il progetto solare di Ordos sarà realizzato in più fasi successive. Nella prima sarà la realizzato un impianto dimostrativo da 30 MW, i cui lavori inizieranno l’1 giugno dell’anno prossimo. Nella fase due saranno aggiunti altri 100 MW, mentre nelle successive 3 e 4, rispettivamente  870 e 1.000 MW. Il termine dei lavori è previsto per il 2019.

(redazione AESS)

PV status report 2009 del JRC della Commissione Europea (in inglese)

Il comunicato di First Solar sull’intesa col governo cinese per la centrale di Ordos (in inglese)