Geotermia a bassa entalpia

Quando si parla di impianti geotermici domestici o “a bassa entalpia” ci si riferisce a pompe di calore che anziché estrarre energia dall’aria esterna, come fanno gli apparecchi più comunemente diffusi nelle nostre abitazioni, la estraggono dal terreno o dall’acqua di falda.
 
Ricordiamo che la pompa di calore è una macchina frigorifera, ovverosia un
dispositivo che utilizzando energia meccanica è in grado di trasferire calore da un corpo a temperatura più bassa a un corpo a temperatura più alta. Il vantaggio nell’utilizzare il terreno o l’acqua di falda come corpo a temperatura inferiore (“sorgente fredda”) al posto dell’aria esterna sta nei migliori rendimenti di processo ottenibili, ovverosia nella minore energia meccanica che occorre spendere per riscaldare i nostri ambienti domestici.

   
Ad esempio un rendimento stagionale (SCOP) pari a 4,00 significa che mediamente, nel corso della stagione termica, per un kWh di energia elettrica consumato, la pompa di calore cederà 4,00 kWh d’energia termica all’ambiente da riscaldare: uno di questi è fornito dall’energia elettrica consumata e gli altri tre sono prelevati dall’ambiente esterno.
 
Gli impianti geotermici a bassa entalpia si dividono in impianti di “geotermia verticale” e
di “geotermia orizzontale” a seconda della profondità alla quale vengono poste le sonde di scambio termico e della loro direzione di sviluppo. Nel primo caso infatti le sonde si sviluppano verticalmente, arrivando a profondità solitamente comprese tra i 70 e i 150 metri, nel secondo sono poste circa un metro sotto il livello del suolo e si sviluppano orizzontalmente.
 
L’utilizzo della fonte geotermica necessita di essere abbinato a dispositivi di emissione del calore
che funzionino a bassa temperatura (30-50°C), come ad esempio con impianti a pannelli radianti, riscaldamento a pavimento o a zoccolino;
 

 I vantaggi della geotermia a bassa entalpia consistono nel fatto di poter riscaldare e raffrescare gli ambienti domestici con un unico impianto e con rendimenti anche maggiori di quelli permessi dai migliori condizionatori estivi e dai migliori generatori di calore oggi in commercio (caldaie a condensazione). Inoltre non si hanno emissioni in loco (ad es. polveri sottili) e potenzialmente si può alimentare l’impianto con energia 100% rinnovabile, ad esempio abbinandolo a un impianto fotovoltaico adeguatamente dimensionato.
 
Per contro i limiti risiedono nel costo, dovuto soprattutto allo scavo dei pozzi per quanto riguarda la geotermica verticale e nella necessità di disporre di una grande superficie esterna per quanto attiene alla geotermia orizzontale; inoltre il lato autorizzativo può presentare talvolta alcune difficoltà.

Incentivo disponibile
Detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici (65%)
Conto Termico (sito web GSE)
 
Autorizzazioni necessarie
Le procedure autorizzative per gli impianti geotermici in regione Emilia-Romagna