GME, crollano i prezzi dei Certificati Verdi

E’ forte il calo registrato nel corso delle ultime sessioni di scambio per il prezzo dei Certificati Verdi. Secondo le valutazioni del Gme (l’ente che sovrintende alla borsa elettrica) nel mese di aprile il prezzo medio ponderato dei CV riferiti al 2007 è risultato di 84,26 ‚¬/MWh (-11,8% rispetto a marzo), 84,00 ‚¬/MWh per quelli con prezzo di riferimento al 2008 (-4,5%). Il calo riscontrato è nei prezzi si attesta intorno al 27 % rispetto al prezzo medio cumulato dello scorso anno e a oltre il 41% in meno rispetto al 2006.

L’andamento negativo sarebbe attribuibile in parte alle novita’ introdotte con la Finanziaria 2008 ed alle dinamiche di domanda ed offerta ma anche, secondo l’Aper, l’organismo che riunisce i produttori di rinnovabili, imputabile al clima d’incertezza che si è creato tra gli operatori proprio in conseguenza alla modifica della normativa. La legge Finanziaria 2008 ha infatti modificato in maniera sostanziale il meccanismo d’incentivazione delle energie rinnovabili tramite certificato verde. Le novita’ piu’ importanti riguardano il prolungamento del rilascio dei certificati a 15 anni per gli impianti entrati in esercizio dal 1 gennaio 2008, la differenziazione del numero di certificati rilasciati per MWh prodotto per le diverse tecnologie, l’introduzione di tariffe garantite per gli impianti di piccola taglia inferiori ad 1MW, ed infine la modifica del meccanismo di definizione del prezzo di riferimento del CV. Col cambio normativo, dunque, il mercato starebbe scontando l’ eccesso di offerta accumulato negli ultimi anni. In considerazione del mutamento di scenario e del decremento del prezzo dei certificati verdi, l’Aper ha voluto istituire uno strumento di orientamento per comprendere meglio l’andamento del mercato del Cv. Si tratta di un Osservatorio, in grado di compiere un monitoraggio delle tendenze del mercato, che produrra’ report periodici sull’andamento, analisi e studi previsionali. Secondo il neonato Osservatorio il valore dei certificati verdi tuttavia dovrebbe assestarsi nel lungo periodo ad un livello tale da garantire una remunerazione dell’energia rinnovabile prodotta pari ad almeno 180euro/MWh inclusa la cessione dell’energia elettrica.

(fonte: Aper)

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