Il Kite Wind Generator: un progetto italiano per sfruttare i venti d’alta quota

Sta facendo molto parlare di sè, generando grandi aspettative, un progetto italiano di generatore eolico che sfrutta i venti d’alta quota. Recentemente premiato al Wrec 2006, il più importante forum mondiale sulla sostenibilità ambientale che si è tenuto a Firenze nel mese di agosto e finanziato con 15 mln di euro dal Ministero delle Attività Produttive, sta conquistando articoli e servizi sui principali media nazionali. Recentemente è stato prodotto il primo prototipo “portatile”, il Mobile-Gen, mentre per vedere un prototipo dimensionalmente significativo si dovranno attendere un paio di anni. La prima installazione applicativa sarà forse costruita sulla ex centrale nucleare di Trino Vercellese, in quanto per l’altezza verticale occupata dall’apparecchio è necessario disporre di una no-fly zone come quella ancora presente su quel sito.

Il KiteGen può essere immaginato come una grande giostra saldamente vincolata al suolo, costituita da una struttura di supporto centrale di altezza opportuna per sorreggere i bracci tramite una tensostruttura. La giostra viene messa in rotazione proprio grazie al vento, che trascina in quota gli aquiloni uscenti dai bracci stessi. Il corpo centrale rotante contiene gli argani automatici per le coppie di cavi di guida/potenza degli aquiloni, lunghi oltre 1000 metri. L’asse rotante del carosello aziona i grandi alternatori opportunamente demoltiplicati. A regime tutti gli aquiloni sono in volo guidato in modo da portare il carosello alla velocità di rotazione desiderata. Una centrale eolica così concepita, secondo quanto ipotizzato dai progettisti, è in grado di fornire l’equivalente dell’energia prodotta da una centrale nucleare, occupando solamente un’area di circa un chilometro quadrato.

(Redazione AESS)

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