Inaugurato il gassificatore a cippato di Castel d’Aiano

E´ stato costruito a tempo di record: dallo studio di prefattibilità all´inaugurazione – avvenuta il 27 settembre nel corso dell´Expo Ecoappennino – sono trascorsi in tutto 16 mesi. L´impianto di cogenerazione a biomassa di Castel D´Aiano realizzato dal CISA (Centro per l´Innovazione per la Sostenibilità Ambientale), della potenza complessiva di 200 kW, sfrutta il legname di filiera corta derivante dalla cura del bosco, presente in abbondanza sul territorio, per produrre calore ed elettricità. L´elettricità viene immessa nella rete nazionale mentre il calore va a riscaldare una palestra, il complesso scolastico del paese e, nelle mezze stagioni, la piscina comunale. La particolarità tecnica dell´impianto sta nel fatto che il legname non viene bruciato direttamente ma gassificato tramite un processo di combustione parziale in carenza di ossigeno. Il gas risultante (syngas o gas di sintesi), a basso potere calorifico, viene poi bruciato in camera di combustione e il calore sviluppato serve sia ad azionare un motore di tipo stirling da 35 kW di potenza per la produzione di energia elettrica che ad alimentare due accumulatori di acqua calda, della capacità complessiva di 6mila litri, destinata al riscaldamento. L´efficienza energetica consentita da questa soluzione tecnologica, applicata per la prima volta in Europa a livello commerciale (altri impianti sono però in fase avanzata di costruzione) è molto alta: il rendimento complessivo viene stimato nell´87,5 %. Buona parte dell´interesse nei confronti di questo tipo di impianti risiede anche nella loro replicabilità sul territorio appenninico e montano in generale, anche in considerazione del fatto che attualmente anche la generazione elettrica da biomasse legnose a filiera corta beneficia del “conto energia” sul modello del fotovoltaico con una tariffa di 0,30 ‚¬/kWh prodotto.

(redazione AESS)

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