Isolamento termico dall’interno

Quando si tratta di isolare termicamente le pareti di un’abitazione i migliori risultati si ottengono ponendo l’isolante all’esterno della muratura oppure in intercapedine. Esistono tuttavia situazioni in cui questo non è possibile: in questi casi l’applicazione dell’isolante dall’interno può essere una valida alternativa, permettendo ad esempio la riqualificazione energetica di singoli appartamenti condominiali, anche laddove gli altri residenti dello stabile non intendano realizzare un cappotto termico dell’edificio.

Tale soluzione comporta l’inconveniente di ridurre la superficie utile agli ambienti e di aumentare il rischio di fenomeni di condensa interstiziale o superficiale (in caso di presenza di rilevanti ponti termici interno-esterno), che potrebbero nel medio-lungo termine generare muffe e/o danneggiare l’isolante e i componenti del pacchetto murario. Per evitare questo tipo di danni è necessario che l’intervento sia accuratamente progettato e realizzato, effettuando preliminarmente simulazioni del fenomeno, possibilmente dinamiche (non solo metodo Glaser), scegliendo i materiali più opportuni per grado di igroscopicità e valutando la necessità o meno di installare una barriera al vapore prima dello strato isolante.
 
Dal punto di vista tecnologico l’intervento consiste nell’applicazione mediante incollaggio di pannelli isolanti sulla
faccia interna delle pareti di tamponamento, seguita da rasatura
e finitura come nel caso dell’isolamento dall
’esterno, oppure
nell’impiego di pannelli composti (es: isolante e cartongesso) o ancora nella realizzazione di contropareti con intelaiatura metallica e isolante inserito nell’intercapedine. Nel dettaglio, la tecnica comporta che il supporto non presenti difetti di planarità e fuori piombo molto accentuati e che vengano rimosse mediante spazzolatura le finiture preesistenti che tendono a staccarsi e a sfarinare non assicurando di conseguenza un adeguato aggrappaggio per il collante.
 
A differenza del cappotto esterno, questa tecnica non corregge i ponti termici e non consente di mantenere le pareti d’ambito a temperatura più elevata: questo comporta che l’ambiente si riscalderà rapidamente, ma altrettanto rapidamente si raffredderà allo spegnimento dell’impianto termico. I risultati ottenibili, in termini di risparmio energetico nella stagione invernale, sono comunque molto significativi. 

Incentivo disponibile
Detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici (65%)