Italia verso i 200 MW, momento storico dice Assosolare. Chiarezza sul regime tributario

Informa il GSE che sono 7.400 – per una potenza complessiva di quasi 200 MW – gli impianti fotovoltaici ammessi al Conto Energia che, ai primi di luglio, hanno comunicato l’inizio dei lavori di costruzione; 3.780 quelli che hanno comunicato la fine dei lavori, per una potenza di 34 MW, e 2.900 gli impianti entrati in esercizio, per un valore complessivo di 25 MW. Di questi ultimi, 2.150 impianti – per una potenza di 18 MW – hanno stipulato la convenzione con il GSE per l’erogazione delle tariffe incentivanti.
Sono numeri che danno l’idea della rapidità della crescita di questa fonte e dell’efficacia e dell’interesse che sta riscuotendo il Conto Energia come strumento di incentivazione. Tra l’altro, dopo il recente annuncio tedesco di rivedere al ribasso gli incentivi del proprio Conto Energia, l’Italia potrebbe trovarsi a vantare uno dei sistemi più premianti del mondo nei riguardi di questa tecnologia. Una situazione che spinge l’Assosolare, associazione dell’industria fotovoltaica, a parlare di momento storico ed entusiasmante per il settore, pur con qualche amarezza dovuta agli ostacoli burocratici che ancora ne frenano parzialmente la crescita. Novità anche dal punto di vista fiscale: l’Agenzia delle Entrate, con la circolare 46/E, attesa da tempo, ha fatto chiarezza sul regime tributario da applicarsi alle tariffe derivanti dal Conto Energia per ogni tipologia impiantistica e status giuridico della proprietà.

(redazione AESS)

La circolare n. 46/E dell’Agenzia delle Entrate che disciplina il regime fiscale del Conto Energia
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb88ee0df62968e/circ_46.pdf