La gara del solare

Difficile dire quante siano le centrali fotovoltaiche attualmente in corsa per il titolo di “più grande del mondo”. Attualmente il primato è detenuto dall’impianto tedesco di Pocking, inaugurato lo scorso 27 Aprile, che ha una potenza di 10 MWp. Presto dovrebbe però passare all’installazione portoghese di Serpa (11 MWp), che sarà in funzione dal prossimo febbraio. Ma in Corea del Sud hanno un progetto da 15 MWp che dovrebbe essere inaugurato nel corso del 2007 e in Israele addirittura da 100 MWp, per un mega impianto che sorgerà nel deserto del Negev. Titolo conquistato con certezza da quest’ultimo dunque ? Nient’affatto perchè sempre in Portogallo, nella regione di Alentejo, oltre ad essere in costruzione l’impianto di Moura da 62 MWp è stata annunciata la costruzione da parte di un consorzio di imprese tedesche tra cui Siemens, di una centrale fotovoltaica da 116 MWp, il cui completamento richiederà dai 4 ai 5 anni. Il sito individuato si trova in una miniera di pirite abbandonata nei pressi della cittadina di Beja e occuperà 250 ettari di superficie producendo energia sufficiente a sostenere i consumi di 130.000 famiglie.

Secondo il recente rapporto Clean Edge, l’industria fotovoltaica è cresciuta nel 2005 del 55% rispetto all’anno precedente e potrà quasi quintuplicarsi da qui al 2015 perchè “per la prima volta nella storia i costi delle tecnologie per la produzione di energia pulita sono diventati competitivi rispetto alle tecnologie impiegate per la produzione elettrica convenzionale”. Ad impedire il pieno sviluppo del settore c’è tuttavia il problema della scarsità di silicio disponibile. Si tratta di un problema che, secondo gli esperti di Clean Edge, è solo congiunturale e che potrà essere risolto prima della fine del 2008.

 

 

(redazione AESS)