La grandeur vert: arriva il piano francese per le rinnovabili

Sarà forse il fatto di ricoprire la presidenza di turno dell´UE o un´improvvisa presa di coscienza del problema energetico-ambientale da parte delle autorità politiche, fatto sta che in attesa dell´approvazione definitiva del pacchetto europeo sul clima, la Francia ha annunciato il proprio ambizioso piano per raggiungere la quota di rinnovabili che le compete. Un piano che ha per obiettivo al 2020 il raggiungimento di almeno il 23% del suo fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, partendo da una quota del 10,3% al 2005.
Nel documento si dichiara di voler moltiplicare per 2 la potenza fornita da biomassa, per 6 l´energia da geotermia, per 25 la potenza eolica e per 400 quella solare fotovoltaica. Per raggiungere questi obiettivi il piano prevede 50 misure operative, che saranno ricomprese in varie proposte di legge. Ad esempio verrà creato un fondo per il calore da rinnovabili: un miliardo di euro da spendere nel periodo 2009-2011 per incentivare biomasse, solare e geotermia per il riscaldamento degli edifici. Sulla geotermia l´obiettivo è particolarmente ambizioso: installare entro il 2020 due milioni di pompe di calore (al momento il paese è già al primo posto in Europa per lo sfruttamento di questa tecnologia, con circa 300 mila impianti). Per quanto riguarda l’energia da biomasse il piano contiene l´annuncio di un nuovo bando, a dicembre, per la costruzione di centrali elettriche a biomassa per una potenza totale di 250 MW (300 MW erano già stati realizzati con un bando precedente). Per l´eolico, oltre al mantenimento della tariffa incentivante in vigore dal 2006 (0,082 ‚¬ in più a KWh), sono in arrivo la semplificazione nelle procedure autorizzative e nuove regole sulla pianificazione territoriale volte minimizzare l´impatto paesaggistico.

Tra le 50 misure previste molte saranno quelle che agiranno sugli aspetti fiscali: il credito d´imposta per interventi che forniscano energia rinnovabile (acquisti di pannelli solari termici, realizzazione di pompe di calore, ecc.) sarà prorogato fino al 2012, mentre per la riqualificazione energetica degli edifici sono previsti sgravi fiscali e prestiti a tasso zero.

Misure rilevanti anche per favorire il solare fotovoltaico: bandi per la costruzione di almeno una grande centrale solare per ogni regione francese, da realizzarsi entro il 2011, per una potenza totale di 300 MW. Per i piccoli impianti, invece, meno ostacoli burocratici e tariffe incentivanti: inalterata la tariffa di base per gli impianti a terra (30 c‚¬/kWh), che salirà però per gli impianti integrati negli edifici a 45 c‚¬/kWh per le grandi superfici (supermercati, capannoni industriali e agricoli, ecc.) e a 55 c‚¬/kWh per gli edifici di piccole dimensioni (residenziale, artigianato, ecc.). Tutti i gli edifici dello Stato, nuovi o ristrutturati, dovranno essere dotati di sistemi solari. Uno studio dell´ADEME, l´agenzia francese per l´ambiente e l´energia, stima che nel 2012 quello delle rinnovabili in Francia sarà un mercato da 24 miliardi di euro che darà lavoro a 120mila persone.

(fonte: Qualenergia)

Il piano francese in sintesi (in francese)
http://www.developpement-durable.gouv.fr/IMG/pdf/DPfinal_energies_renouvelables_-_sans_photos_cle53a851.pdf