La ‘green revolution’ della Gran Bretagna: 25 GW di eolico offshore al 2020

Il primo ministro britannico Gordon Brown ha annunciato oggi i nomi delle compagnie elettriche che avranno la licenza di realizzare nuove enormi “wind farm” in nove aree marine del paese. L’operazione è considerata la più grande iniziativa mai avviata al mondo nel settore delle energie rinnovabili: un investimento complessivo stimato in circa 110 miliardi di euro, per un totale di 1.200 turbine da installare nei prossimi 12 anni, creando al contempo 60mila posti di lavoro. L’obiettivo è quello di iniziare la fase operativa entro il 2014 e di disporre entro il 2020 di centrali eoliche da 25 Gigawatt, cioè 25 volte la potenza da off-shore installata attualmente in tutto il pianeta, sufficienti ad alimentare 19 milioni di abitazioni del Regno Unito. Secondo il programma tra otto anni la produzione eolica britannica dovrebbe porre il paese ben oltre agli obiettivi UE (20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020) ma le difficoltà, sia tecniche che economiche, non mancheranno. La storia dell’eolico offshore pullula infatti di progetti rimandati di anni per difficoltà a reperire i finanziamenti ma scelta operata dal governo Brown appare coerente con le prime mosse portate avanti dal Paese, assieme agli altri del Mare del Nord, per creare nel prossimo decennio una enorme rete elettrica intelligente che permetta di coordinare la produzione europea di energia rinnovabile, ottimizzando le fonti del continente. Un’infrastruttura che permetterebbe ad esempio di trasmettere l’energia eolica in eccesso prodotta in Scozia nei giorni ventosi fino alle industrie tedesche o addirittura usarla per pompare in salita acqua nei bacini idroelettrici scandinavi, che così diventerebbero una sorta di batteria continentale.

(redazione AESS)

New wind farm zones are announced” – BBC News (in inglese)

Ecco l’Europa unita dell’eco-energia” – Repubblica.it