L’UE verso un freno ai biocarburanti?

LUnione europea ha ridotto gli aiuti per ettaro alle colture energetiche e il comitato di gestione per i pagamenti diretti si è espresso allunanimità a favore di una proposta della Commissione europea mirata a ridurre le superfici per le quali nel 2007 un singolo agricoltore ha potuto accedere allaiuto speciale per colture energetiche. E’ stato infatti superato il tetto, stabilito in due milioni di ettari, che permette di beneficiare dellaiuto introdotto nel 2003 con la riforma della politica agricola comune allo scopo di incentivare gli agricoltori ad aumentare la produzione di biocarburanti e di energia elettrica e termica a partire dalla biomassa.

Nonostante la Commissione europea abbia recentemente confermato l’obiettivo del 10% di biocarburanti al 2020 per il settore dei trasporti, così come concordato dai 27 al vertice di primavera dello scorso anno, è possibile che in un prossimo futuro riveda il proprio progetto di legislazione in materia, anche in seguito alle perplessità espresse dai gruppi di ambientalisti sul loro impatto ambientale. Diciassette organizzazioni non governative (ONG) hanno inviato una lettera al commissario europeo per l’Energia Andris Piebalgs, esortandolo a introdurre norme molto più severe per la produzione di biocarburanti o a rinunciare del tutto a obiettivi vincolanti in materia di biocarburanti per i trasporti. Hanno anche ribadito che «una produzione di biocarburanti su larga scala può causare un effetto domino o avere conseguenze indirette negative, quali l’aumento dei prezzi degli alimenti e dei mangimi e un aggravamento della penuria d’acqua, che a sua volta determinerebbe impatti negativi sulla povertà a livello globale». In risposta, il commissario europeo per l’Ambiente Stavros Dimas ha suggerito di modificare le imminenti linee guida, affermando che sarebbe meglio non realizzare affatto l’obiettivo dei biocarburanti piuttosto che danneggiare i poveri o l’ambiente.

«Abbiamo constatato che i problemi ambientali causati dai biocarburanti e le questioni sociali sono più gravi di quanto pensassimo. Dobbiamo muoverci con molta attenzione», ha dichiarato Dimas alla BBC. «Dobbiamo individuare criteri di sostenibilità, anche per quanto riguarda le questioni sociali e ambientali, perchè i biocarburanti offrono determinati vantaggi», ha aggiunto. Il commissario Dimas ha inoltre ricordato che l’UE introdurrà una serie di certificazioni per i biocarburanti e ha promesso misure restrittive per il biodiesel da olio di palma, che sta portando alla distruzione delle foreste in Indonesia.

(fonte: e-gazette/servizio First)