Modena: la questione energetica nel nuovo RUE del Comune

Quello adottato dal Comune di Modena il 19 marzo scorso è uno dei primi Regolamenti Urbanistici Edilizi in Italia ad adeguarsi, per molti versi migliorandole, alle nuove normative nazionali sul rendimento energetico degli edifici.

Tra i requisiti cogenti che saranno richiesti agli edifici costruiti nel territorio comunale spicca innanzitutto l’obbligo di installare almeno 4 Wp di potenza fotovoltaica per ogni mq di superficie utile, che diventano 5 Wp nel caso di edifici di superficie utile complessiva superiore ai 1000 mq (la legislazione nazionale appena introdotta parla di 200 Wp per ogni unità abitativa, a prescindere dalla superficie). Le nuove abitazioni dovranno poi adeguarsi alla normativa nazionale anche per quanto riguarda il solare termico: almeno il 50% dell’acqua calda sanitaria di ogni appartamento dovrà essere prodotta in questo modo.

Particolarmente rigorosi gli obblighi imposti ai fini del risparmio energetico: gli isolamenti di pareti, pavimenti e coperture saranno più restrittivi di quelli che per la normativa nazionale entreranno in vigore nel 2010, considerati già molto severi. Gli stessi requisiti, con la parziale eccezione delle pareti, saranno richiesti anche nei casi di ristrutturazione dei fabbricati esistenti.

Inoltre vi sarà l’obbligo di introdurre sistemi di regolazione della temperatura in ogni singolo locale o zona termica, obbligo di utilizzare una pompa di calore per ogni impianto di condizionamento che superi i 15 kW, obbligo di predisporre l’allacciamento a un impianto centralizzato di riscaldamento con contabilizzazione individuale del calore per tutti gli edifici di con più di otto unità immobiliari o di predisporre l’allacciamento alla rete di teleriscaldamento, qualora il fabbricato si trovi a meno di 500m da zone raggiunte da questo servizio.

Sono stati introdotti anche requisiti cogenti, seppur solo qualitativi, destinati a particolari strutture: le case di cura nuove o ristrutturate che superino i 100 posti letto dovranno installare un impianto di cogenerazione, i locali che ospitano strutture commerciali dotate di frigoriferi o di impianti di climatizzazione estiva oltre i 30 kW dovranno dotarli di recupero termico e le piscine dovranno installare recuperatori, pompe di calore o collettori solari.

Per chi poi vorrà applicare criteri di bioedilizia ancora più spinti, sarà possibile ottenere sconti sugli oneri di urbanizzazione secondaria, sulla base di un sistema a punteggio che premierà gli interventi effettuati.

(redazione AESS)

Il nuovo testo coordinato PSC-POC-RUE del Comune di Modena
http://urbanistica.comune.modena.it/prg/rueadottato17-07/RUE.htm#PSC_POC_RUE_adoz2007

Il rapporto “Qualità della tensione abitativa” (Marzo 2007) – studio sul tema dell’abitare nella Provincia di Modena che comprende le problematiche energetiche del patrimonio edilizio
http://www.mariodelmonte.it/web/public/Pubblicazioni/pdf/Tensione%20Abitativa-1.pdf