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CIRCULAR LEARNING HUB: L’ECONOMIA CIRCOLARE PASSA ANCHE DALLA FORMAZIONE

Pochi giorni fa, precisamente il 14 maggio, è ricorso il giorno del debito ecologico per l’Italia, detto anche Overshoot day. Questa data segna ogni anno il termine del periodo in cui un paese esaurisce idealmente le risorse naturali che la Terra riesce a rigenerare.

Il calcolo del giorno del debito ecologico di un paese correla la sua impronta ecologica alla biocapacità globale del pianeta, cioè la sua capacità di rigenerare risorse naturali per ogni suo abitante. Tanto minore è l’impronta ecologica, quanto più in là nell’anno cadrà l’overshoot day, e viceversa, per un’impronta ecologica maggiore la data del debito si anticipa nell’anno.

Il fatto che il giorno del debito ecologico cada nella prima metà dell’anno è dunque di per sé un segnale di allarme che conferma l’insostenibilità del nostro modello di sviluppo. Ancor più allarmante però è il fatto che dai primi anni ‘70 ad oggi la data del debito ecologico globale sia andata via via anticipandosi sempre più. In effetti dal 1970 al 2017 mentre la popolazione del globo raddoppiava passando da 3,7 a 7,5 miliardi, il consumo mondiale di materiali quadruplicava, passando da 26,6Gt a 109Gt, di cui solo il 9,3% proveniente da recupero. 

E sta proprio qui il principale problema: la nostra economia è ancora strutturalmente impostata su di un modello lineare (estrazione-produzione-consumo-scarto) in cui la risorsa al termine del suo ciclo di vita è destinata a diventare rifiuto. I perfezionamenti tecnologici, logistici ed organizzativi contribuiscono a ridurre gli sprechi e a migliorare rendimenti ed efficienza nelle varie filiere, ma non intaccano questo modello.

Ciò che serve è un cambio di paradigma, un passaggio ad un sistema economico sempre più simile a quello naturale dove le risorse vengono continuamente reimmesse in circolo. È il passaggio da un’economia lineare ad una economia circolare.

AESS partecipa assieme ad ENEA, Cleantech Bulgaria ed Athena research center al progetto Climate-KIC “Circular Learning hub” guidato dall’Università Politecnica delle Marche. Obiettivo generale del progetto è quello di promuovere e consolidare il pensiero circolare, puntando a due categorie di attori strategici: gli investitori e le aziende. Il progetto intende esplorare, anche sulla base delle evidenze portate dell’economia comportamentale, quali siano i fattori, anche quelli emozionali, che influenzano i processi decisionali in campo finanziario. In più, il progetto sperimenta un nuovo format educativo mirato alle aziende, che possa dare strumenti di pensiero sistemico utili a progettare concreti esperimenti di  innovazione circolare in azienda. Sono previsti entro la fine dell’anno tre eventi formativi, in Italia, Bulgaria e Grecia. Al momento è in corso la formazione ai formatori, coordinata da ENEA ed AESS.