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GECO: AL VIA IL PROGETTO DELLA PRIMA COMUNITÀ ENERGETICA DEL QUARTIERE ROVERI-PILASTRO

“Continuare a lavorare a cambiamenti graduali e progressivi non è abbastanza. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è una trasformazione fondamentale dei sistemi economici, sociali e finanziari, in grado di innescare un cambiamento esponenziale dei tassi di decarbonizzazione e di potenziamento della resilienza climatica”. Con queste parole, Sean Lockie, direttore Urban Transitions di Climate-KIC, ha dato inizio al kick-off meeting del progetto GECO (Green Energy Community), tenutosi giovedì 5 settembre negli spazi della Fondazione Fico di Bologna.
Il progetto, promosso dall'AESS, dall’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e l’Università di Bologna (UNIBO), con la partecipazione di CAAB/FICO e dell’Agenzia locale di sviluppo Pilastro-Distretto Nord Est, prevede la creazione della prima comunità energetica del Pilastro-Roveri per la generazione distribuita, lo stoccaggio di energia e l’ottimizzazione dei consumi attraverso la logica della smart city, offrendo ai propri soci un costo dell’energia inferiore a quello di mercato e servizi energetici.
Nella fase iniziale dell’incontro sono stati presentati gli obiettivi e le azioni programmatiche dei diversi attori coinvolti. Il progetto, finanziato dal fondo europeo EIT Climate-Kic, ha ricevuto il riconoscimento di Arianna Cecchi, innovation leader di Climate-Kic, la quale ha espresso il suo apprezzamento per le finalità proposte da GECO, in linea con gli obiettivi e le priorità dell'EIT Climate-KIC in materia di innovazione e di accelerazione del cambiamento trasformazionale.
A definire le finalità di GECO è stata Claudia Carani, responsabile dell’area pianificazione energetica di AESS e coordinatrice del progetto, secondo cui: “L’obiettivo principale di GECO è contribuire ad aumentare la sostenibilità, ridurre la povertà energetica e generare un ciclo economico a basse emissioni di carbonio nel distretto di Pilastro-Roveri.”
Sul piano tecnico, il progetto si avvale della collaborazione di UNIBO che, come sottolineato dal professore Carlo Alberto Nucci, si occuperà di sviluppare modelli per la gestione ottimale dei flussi energetici e delle risorse distribuite, ovvero la gestione di generazione, consumo, stoccaggio elettrico e mobilità elettrica.
Con il sostegno di ENEA, il progetto mira anche ad incentivare lo sviluppo del quadro normativo nazionale, fornendo supporto agli stakeholder nazionali per la creazione della nuova regolamentazione del settore energetico nel territorio italiano.
Un progetto corale, dunque, in cui ai soggetti istituzionali si aggiungono i soggetti pubblici e privati, quelli del Pilastro, rappresentati da Chloy Vlamidis, portavoce dell’Agenzia di sviluppo locale Pilastro/Distretto Nord-Est, e i futuri prosumers a cui il progetto si indirizza idealmente e concretamente. Perché, se di comunità energetica si può parlare, è solo a partire dal reale e piena partecipazione di tutti gli stakeholders, come sottolineato da Francesca Cappellaro, ingegnere ambientale e ricercatrice di ENEA: “l'obiettivo è quello di coinvolgere la comunità locale nella ricerca di soluzioni locali alle sfide del cambiamento climatico”.