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IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE NELLE AZIENDE AGRICOLE: NUOVO BANDO REGIONALE

Nell’ambito del PSR 2014-2020, la Regione Emilia-Romagna ha aperto un bando per finanziare impianti per produrre e vendere energie rinnovabili, rivolto alle imprese agricole. Le domande dovranno essere presentate entro il 29 novembre p.v. utilizzando il sistema Informativo Agrea (sIAG), secondo le procedure disponibili sul portale regionale Agricoltura e pesca.

Obiettivo del bando è diversificare le attività agricole, con un’attenzione forte all’agricoltura sostenibile e alla riduzione del consumo di combustibili fossili. Per quanto riguarda le bioenergie, non potranno essere utilizzate colture dedicate ma solo scarti e sottoprodotti agricoli in un’ottica di economica circolare.

 

Sono ammesse al sostegno le seguenti tipologie di intervento:

– centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a cippato o a pellets (potenza massima di 3 Mwt);

– impianti per la produzione di biogas (potenza massima di 3 Mwt) dai quali ricavare energia termica e/o elettrica (compresa cogenerazione);

– impianti per la produzione di energia eolica (potenza massima di 1 Mwe);

– impianti per la produzione di energia solare (potenza massima di 1 Mwe o 3 Mwt, sono esclusi gli impianti a terra);

– impianti per la produzione di energia idrica (piccoli salti – potenza massima di 1 Mwe);

– impianti per la produzione di biometano (potenza massima di 3 Mwt);

– impianti combinati per la produzione di energia da fonti rinnovabili: in tali impianti la parte termica dovrà avere potenza massima di 3 Mwt e la parte elettrica dovrà avere potenza massima di 1 Mwe;

– impianti per la produzione di pellets e oli combustibili da materiale vegetale;

– piccole reti per la distribuzione dell’energia e/o impianti intelligenti per lo stoccaggio di energia a servizio delle centrali o degli impianti realizzati in attuazione del presente avviso nel limite massimo del 20% della spesa ammissibile del progetto presentato ed a condizione che tale rete e/o impianto sia di proprietà del beneficiario.

 

Sostegno: contributo in conto capitale. Le imprese possono presentare progetti di spesa a partire da 20mila euro e senza limiti: il contributo massimo sarà comunque calcolato nel rispetto del regime “de minimis”  e non potrà quindi superare i 200mila euro.

Il contributo sarà in conto capitale modulabile tra il 20 e il 50%  della spesa ammessa, nel rispetto dei limiti di cumulabilità con altri incentivi pubblici per le energia da fonti alternative.

 

Per approfondimenti e per presentare la domanda:

6.4.02 Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative