Nuovi obiettivi nazionali di risparmio energetico: ripartono i Certificati Bianchi

Come era stato preannunciato nello scorso numero della newsletter AESS (vedi sopra), è stato emanato dal Ministero per lo Sviluppo Economico il decreto che ridefinisce gli obiettivi nazionali di risparmio energetico sulla base degli impegni assunti dall’Italia in ambito UE. Di seguito riportiamo le principali novità introdotte:

Innalzamento significativo degli obblighi per i distributori, in considerazione dei nuovi obiettivi UE di risparmio (il famoso 20-20-20 al 2020). Per quanto riguarda l’elettricità: 1,2 Mtep anzichè 0,8 per il 2008 ” 1,8 Mtep anzichè 1,6 per il 2009 ” 2,4 Mtep per il 2010 ” 3,1 per il 2011 e 3,5 per il 2012.
Per quanto riguarda il gas: 1,0 Mtep anzichè 0,7 per il 2008 ” 1,4 Mtep anzichè 1,3 per il 2009 – 1,9 Mtep per il 2010 ” 2,2 per il 2011 e 2,5 per il 2012.

Aumento dei soggetti obbligati a conseguire i risparmi o comprare i certificati bianchi: la soglia di clienti oltre i quali il distributore è soggetto al decreto diventa 50mila clienti (prima era 100mila). Inoltre: “Con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con la Conferenza unificata, sono definite le modalità di applicazione dei decreti ministeriali 20 luglio 2004, così come aggiornati dal presente decreto, ai distributori alla cui rete di distribuzione sono connessi un numero di clienti finali inferiore a 50.000.”

Possibilità di realizzare i progetti di risparmio energetico, oltre che direttamente dal distributore o tramite ESCO, anche tramite le imprese che hanno l’obbligo di nomina dell’energy manager ai sensi della Legge 10/91

Aggiustamento automatico degli obiettivi sulle eccedenze: se l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas si renderà conto che i certificati bianchi emessi superano di almeno il 5% gli obiettivi quantitativi nazionali dell’anno in corso, gli obiettivi per gli anni successivi verranno incrementati delle suddette quantità eccedenti.

Il risultato delle misure di cui sopra dovrebbe andare nella direzione di rilanciare il prezzo e il ruolo dei certificati bianchi, particolarmente di quelli elettrici (certificati di tipo I), che nell’ultimo anno hanno visto scendere le loro quotazioni fino a livelli tali (circa 30 euro/Tep) da non essere determinanti, nella scelta degli investitori, sull’attuazione o meno di un determinato progetto di efficientamento.

(redazione AESS)

Il Decreto 21 dicembre 2007 del Ministero dello Sviluppo Economico (dal sito web di AmbienteDiritto)

http://www.ambientediritto.it/legislazione/Energia/2007/dm_21dic2007.htm