Nuovo record e nuove prospettive in Europa. Frena l’Italia

Nuovo record eolico nel 2006 per l’Unione Europea che con 7.613,3 MW di potenza installata nel corso dell’anno raggiunge, secondo l’ultimo rapporto EurObserv’ER, un parco complessivo di 48.042,3 MW che contribuisce per il 3,3% alla domanda elettrica dell’Unione (circa 100 miliardi di chilowattora prodotti all’anno). Altro aspetto che va evidenziato è che circa un terzo della potenza elettrica totale installata in Europa tra il 2002 e il 2006 è eolica.

Il rapporto evidenzia la nuova crescita del mercato tedesco, la buona tenuta di Spagna e Regno Unito, lo sviluppo spettacolare di Francia e Portogallo e il ristagno dell’Italia. Dopo tre anni di ribassi il mercato tedesco torna a tirare: nel 2006 sono stati installati 2.233,1 MW e la potenza totale del parco eolico si situa ora a 20.621,9MW. Con 1.587,2 MW installati nel 2006 la Spagna si conferma il secondo mercato dell’Unione e dispone ora di un parco di 11.615,1 MW che l’anno scorso l’ha portata a generare grazie al vento l’ 8,8 % del proprio fabbisogno elettrico.

Parallelamente il Regno Unito ha confermato la propria crescita con 630,8 MW installati lo scorso anno, 90 dei quali dovuti al parco offshore di Barrow. La Francia è diventata il terzo mercato dell’Unione con 879,4 MW e un totale di 1.635 MW installati (inclusi i territori d’oltre mare) mentre il Portogallo, con 673,4 MW installati nel 2006 e un parco totale di 1.716,4 MW è uno dei paesi col tasso di crescita più elevato. A frenare è invece proprio il mercato italiano con 417 MW installati lo scorso anno a fronte dei 453 installati nel 2005, sintomo delle difficoltà burocratiche e della diffidenza che questa tecnologia sta incontrando nella penisola.

Come sta succedendo anche all’industria fotovoltaica, l’eolico deve affrontare il problema di una scarsità di componenti necessari alla costruzione dei generatori rispetto alla domanda. Si stima che questa situazione rallenterà la crescita del settore e creerà problemi finanziari ai costruttori e ritardi nelle consegne almeno per i prossimi due anni. Nonostante ciò in generale la situazione dell’industria del settore si mantiene buona grazie all’abbondanza di ordini in carnet e ad una situazione favorevole alla crescita dei prezzi dei generatori. Questa nuova prospettiva spinge EurObserv’ER a rivedere in positivo le proprie stime e prevedere per il 2010 un parco installato europeo di 89.000 MW complessivi.

Ugualmente favorevole appare la situazione internazionale. L’industria eolica sta conquistando nuovi mercati in paesi dove il settore è in piena espansione come Stati Uniti, Cina o India.

(fonte: Energias Renovables)

Il sito web dal quale è scaricabile il rapporto EurObserv’ER (in francese)

http://www.energies-renouvelables.org