Progetto REPRO: un cluster regionale per la “green industry”




Termina con il mese di settembre 2009 il progetto europeo REPRO (Regional Energy Profit), sviluppato in partnership tra Germania, Austria, Belgio, Svezia e Italia, che ha studiato dal punto di vista economico e occupazionale la filiera energetica regionale, proponendo azioni per lo sviluppo del mercato delle rinnovabili/risparmio energetico, incentrate sullo strumento del cluster. Per cluster si intende un raggruppamento composto, in diverse proporzioni, da  istituzioni, aziende, enti di ricerca e sviluppo, enti pubblici ed istituzioni politiche, con la finalità di  svolgere una serie di attività di interesse comune che ricadono sotto una stessa area. REPRO, sviluppato in Italia da Ecuba srl,  ha individuato nella “green industry”, ovvero nei produttori di tecnologie/componenti a energia rinnovabile ed eco-materiali per il risparmio energetico inedilizia, il settore più strategico da supportare.
Per favorire l’agglomerazione di un cluster di imprese,
con l’obiettivo finale della sua costituzione in una particolare forma associativa (un consorzio o un ATI), sono state sviluppate alcune azioni quali la stampa di una brochure promozionale che desse visibilità ai prodotti regionali d’eccellenza, la realizzazione di un training nel quale i rappresentanti della green industry locale si sono confrontati sulle qualità dei propri prodotti con gli installatori regionali e infine la  costituzione di una piattaforma permanente con azione di coordinamento, con sede di riferimento presso l’Agenzia per l’energia di Modena (AESS) e un referente (mail: clusterenergia@aess-modena.it).

Il testimone del progetto REPRO sarà raccolto dal progetto PROMETHEUS, che ha AESS come coordinatore locale e attraverso il quale ci si propone il consolidamento del cluster. Tra le prime azioni già previste ci sarà la partecipazione alla fiera Ecomondo, con uno stand dedicato all’industria verde regionale e l’adesione alla Rete Cartesio, promossa congiuntamente in sei Regioni (Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna e Toscana) per sviluppare approcci sostenibili alla gestione del territorio.

(redazione AESS)