Mobilità sostenibile

LANDSCAPE METROPOLIS, il paesaggio come infrastruttura per la mobilità sostenibile (e non solo)

Landscape Metropolis: time for action! è un progetto Demonstrator di Climate-KIC approvato a giugno 2019 della durata di 3 anni e che vede AESS quale capofila.

Il progetto nasce dalla strategia denominata Metropoli di Paesaggio, ideata qualche anno fa da un gruppo storico di soggetti rilevanti del territorio ferrarese: AMI, SIPRO, CCCC, ICOOR, UNIVERSITA’ DI FERRARA. Il concetto cardine è che – in ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica –il paesaggio deve diventare infrastruttura a servizio della metropoli ferrarese e da qui quindi l’idea di sviluppare una efficace rete di mobilità intermodale terra-acqua (ciclabili, bus elettrici ma anche battelli sulle vie d’acqua) a servizio dei cittadini della provincia. Da quel momento si attiva la ricerca di strumenti utili ad accompagnare il percorso verso la realizzazione di azioni e componenti chiave della strategia stessa. Tra questi a maggio 2018 AESS candida a Pathifinder Climate-Kic un primo studio di fattibilità-business plan attorno ad alcune prime ipotesi di mobilità sostenibile intermodale terra-acqua. Sono mesi di lavoro prezioso, che consentono di arrivare ad una prima quantificazione degli investimenti, di approfondire numerosi aspetti, nonché di ascoltare da vicino alcuni dei territori interessati, e numerosi portatori di interesse, condividendo con loro i risultati del business plan. E’ anche a seguito di questi risultati, che l’Autorità di Bacino del Po decide non solo di supportare nei suoi obiettivi il progetto Demonstrator ma anche di sostenerlo, nelle sue sperimentazioni, con un contributo economico rilevante.

Incoraggiati da questi risultati e da un interesse crescente attorno alla strategia, ad aprile scorso AESS assieme agli altri partner “storici” candida Metropoli di Paesaggio anche come Demonstrator, l’intero gruppo animato dal desiderio di iniziare davvero a concretizzare attraverso azioni pilota/sperimentazioni, le idee di mobilità sostenibile intermodale terra-acqua che sono state fin qui discusse e approfondite. Si arriva così ad oggi, ad avviare un progetto che ha l’ambizione di innescare un cambiamento sistemico sul territorio. Per fare questo ci avvarremo delle competenze e del rigore scientifico a supporto dei processi decisionali (vedi Politecnico di Milano ma anche attività che saranno in capo a Dedagroup per un monitoraggio sui flussi di spostamenti che sia più attendibile e in base al quale operare anche una migliore pianificazione) e che vuole continuare anche a lavorare con e per gli stakeholder del territori più significativi, a partire dai cittadini residenti, fornendo loro occasioni di sperimentare un modo nuovo e più intelligente per spostarsi dalla periferia alla città e viceversa. Cittadini che cercheremo di coinvolgere anche con campagne di comunicazione e strumenti accattivanti nella forma di app e giochi già testati con successo nonchè propri della citizen science, forti anche dell’esperienza e delle competenze di FBK.

Da un successo del progetto può derivare un modello facilmente esportabile in altri territori dalle caratteristiche paesaggistiche, orografiche, di patrimonio culturale (molti dei territori interessati sono siti Unesco o Natura 2000) simili, con un’attenzione agli impatti ambientali che la nuova mobilità urbana ed extra urbana andrà a generare, senza trascurare però la dimensione economica e sociale del modello, volto a promuovere anche l’inclusione sociale nelle e delle periferie, la salute dei cittadini e la rivitalizzazione delle economie locali.