Rapporto Legambiente: un paese che va verso le rinnovabili trainato dai piccoli comuni

E’ il quadro di un paese che – dopo tanti anni di tentennamenti – si sta avviando, seppure in ordine sparso, sempre più decisamente verso le energie rinnovabili quello che emerge dal rapporto “Comuni rinnovabili 2008” di Legambiente.

Cresce la diffusione nel territorio italiano degli impianti, per tutte le fonti e i parametri presi in considerazione. Sono 3190 i Comuni delle rinnovabili in Italia, ossia quelli dove è stato installato almeno un impianto nel territorio comunale. La crescita è significativa, sono più che raddoppiati rispetto al Rapporto del 2007. Il panorama che ne esce fuori rende evidente, al Sud come al Nord, il ruolo da protagonisti dei piccoli Comuni: sul totale dei Comuni rinnovabili 1.664 hanno meno di 5.000 abitanti.

Tra i Comuni 100% rinnovabili, quelli cioè nei quali il fabbisogno di energia elettrica e termica delle famiglie (ossia il riscaldamento, l’acqua calda per usi sanitari e l’elettricità) viene soddisfatto interamente da fonti rinnovabili, il migliore secondo la classifica di Legambiente risulta Dobbiaco (Bz) che, grazie agli impianti fotovoltaici (178 kW installati) e di mini-idroelettrico (500 kW installati), supera ( 111%) il fabbisogno elettrico delle famiglie. Inoltre tutte le utenze sono collegate a un impianto di teleriscaldamento da biomasse inaugurato nel 1995, che ha una potenza di 18 MW.

Complessivamente da un punto di vista della produzione di energia elettrica sono 172 i Comuni autosufficienti grazie al solo contributo di eolico e mini idroelettrico (senza considerare quelli autonomi grazie a geotermia e biomasse), mentre da un punto di vista del fabbisogno termico sono 16 quelli che riescono a soddisfare completamente il fabbisogno delle famiglie grazie al teleriscaldamento.

(fonte: Legambiente)

Il rapporto “Comuni rinnovabili 2008” di Legambiente

http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0229ComuniRinnnovabili/0319_dossierComuni.pdf