Se il vento fischiava ora fischia piu’ forte, cronaca di una rivoluzione

Nel 1998 l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) prevedeva che nel 2020 nel mondo ci sarebbero stati impianti per 47,4 GW di potenzaeolica. Quella cifra invece ” spiega l’ultimo report di Energy Watch ” è stata raggiunta con16 anni in anticipo, cioè nel 2004. Nel 2002 l’agenzia aveva rivisto al rialzo la stima parlando di 104 GW nel 2020: un traguardo che invece il settore ha tagliato già la scorsa estate. Nel 2007 le installazioni eoliche sono state il quadruplo di quello che l’IEA aveva pronosticato.

Alla luce di questi dati, gli scenari che il documento di Energy Watch “Wind Power in Context” propone per il futuro delle rinnovabili sono quattro. Se l’eolico continuasse a crescere ai tassi osservati dal 1998 al 2007, cioè del 30,4% annuo, anche con un aumento forte del fabbisogno elettrico (3,6% annuo), entro il 2025 le rinnovabili potrebbero fornire più della metà dell’elettricità mondiale; se il fabbisogno elettrico crescesse meno (1,8%) la quota delle rinnovabili sull’elettricità mondiale potrebbe superare il 65%.

Se invece si ipotizza che l’eolico nei prossimi anni cresca della metà (15,2%), le rinnovabili al 2025 potranno coprire il 23% del fabbisogno elettrico, se questo crescerà del 3,6% annuo, e il 31% se crescerà dell’1,8%. Neidue scenari più favorevoli le fonti fossili potrebbero essere accantonate entro il 2040.

Un discorso a parte meritano poi gli Stati Uniti che, secondo un recente studio del Dipartimento dell’Energia, potrebbero raggiungere il 20% di copertura della domanda elettrica dal vento nel 2030. E i dati delle installazioni reali, anche se non ancora definitivi, dicono che il 2008 ha buone probabilità di essere ricordato come l’anno del sorpasso: con 8300 MW installati negli scorsi 12 mesi (42% di tutta la nuova potenza elettrica installata), che portano il totale cumulativo a 25.170 MW eolici, gli Usa scalzeranno la Germania da una decennale leadership nel settore. Complessivamente gli occupati nel comparto eolico statunitense sono 85.000, con ben 35.000 posti di lavoro creati nell’ultimo anno e con 9.000 addetti nelle industrie produttrici di componenti di torri eoliche. E tutto questo prima ancora dell’insediamento dell’amministrazione Obama, che ha affermato di volere raddoppiare la quota di elettricità da rinnovabili in 3 anni, con un incremento di 460.000 addetti nel settore.

(fonte: Qualenergia)

Wind Power in Context, l’ultimo rapporto di Energy Watch (in inglese)
http://www.energywatchgroup.org/fileadmin/global/pdf/2009-01_Wind_Power_Report.pdf

Dipartimento Americano per l’Energia: 20% di eolico al 2030 (in inglese)
http://www1.eere.energy.gov/windandhydro/pdfs/41869.pdf