UE: piano per il risparmio energetico da qui al 2020

Risparmiare il 20% di energia entro il 2020, questo prevede il piando d’azione presentato dalla Commissione Europea dopo l’urgente invito dei capi di Stato e di governo in occasione del Consiglio europeo di primavera. Il piano dovrebbe essere attuato nell’arco dei prossimi sei anni e contiene una serie di dieci provvedimenti prioritari che comprendono un’ampia rosa di iniziative finalizzate all’efficienza energetica, scelte in base al criterio costi/benefici. Si va dall’importanza di un etichettatura energetica, che verrà rinnovata per elettrodomestici e apparecchiature elettroniche e introdotta ex novo per le automobili, al miglioramento degli standard minimi di performance energetica laddove già presenti, come per le auto (emissione massima di 120 g CO2/km entro il 2012), alla loro introduzione nel campo dell’edilizia e delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. In ambito edile verrà fissato un consumo massimo, misurato in kWh/m2, per edifici nuovi o ristrutturati e sarà favorita la diffusione delle cosiddette “case passive”, quelle cioè che sfruttando le sorgenti di calore interne (persone, apparecchiature, macchinari, illuminazione artificiale) e gli apporti solari naturali non necessitano di un impianto di riscaldamento convenzionale. Per quanto riguarda le apparecchiature elettroniche si lavorerà particolarmente sulla riduzione delle perdite in stand-by. Altre iniziative prioritarie riguardano la promozione di sistemi più efficienti di produzione e distribuzione dell’energia elettrica, quale ad esempio la cogenerazione, il finanziamento degli interventi di risparmio energetico e un uso del sistema fiscale coerente con questi scopi.

(Redazione AESS)

Il piano d’azione per l’efficienza energetica della Commissione Europea (in inglese)

http://ec.europa.eu/energy/action_plan_energy_efficiency/doc/com_2006_0545_en.pdf